Il ritorno del beato Roberto da Salle nella Diocesi di Larino


 

[da G. Meaolo, Arpa di cielo. Il beato Roberto da Salle monaco celestino, Assisi 1973, pp. 128-132]

 

 

Nel settimo Centenario della sua nascita in Salle (Pescara) il monaco Celestino Beato Roberto viene trasportato, in solenne processione, attraverso l’Abruzzo ed il Molise per essere onorato in Morrone del Sannio dove visse gli ultimi dieci anni della sua vita terrena e dove morì nel 1341.

Alla partenza da Salle erano presenti S.E. il Prefetto di Pescara, l’Arcivescovo di Chieti S.E. Mons. Vincenzo Fagiolo, il Comandante la Tenenza dei Carabinieri di Popoli, altre Autorità ed una massa imponente di fedeli .

L’urna con il «Corpo santo» del Beato Roberto, scortata da quattro carabinieri motociclisti, accompagnata dall’Arcivescovo di Chieti, dal Parroco, dal Sindaco e da non pochi fedeli di Salle, la sera del 18 maggio verso le ore 18,30 ha fatto il suo ingresso solenne a Larino, ed è stata accolta con particolare devozione dal Vescovo diocesano S.E. Mons. Pietro Santoro, dal Capitolo, dal Clero diocesano e da una folla enorme di fedeli. La processione è passata tra ali di popolo plaudenti, percorrendo il corso principale della città, tutta imbandierata e illuminata a festa. Nella vetusta Basilica-Cattedrale di Larino, insigne monumento nazionale, è stata concelebrata una S. Messa, durante la quale il Vescovo ha illustrato la figura e l’opera del B. Roberto; in essa poi fino a notte inoltrata vi è stato un continuo susseguirsi di fedeli larinesi.

Al primo mattino del 19 maggio numerosi fedeli Morronesi, guidati dal parroco D. Daniele Fimiani, giunti a Larino con macchine private e due pullmans, hanno partecipato alla Messa celebrata da Vescovo e alla processione promossa dal parroco della Cattedrale Don Aristide Vitiello. Si è formato quindi il corteo, divenuto via via sempre più imponente, che, attraverso l’abitato di Casacalenda, di Provvidenti e di Ripabottoni, è giunto in Morrone del Sannio, tappa importante di questa «peregrinatio».

Particolari accoglienze e devote manifestazioni di venerazione sono state tributate al B. Roberto dal popolo di Provvidenti con in testa il parroco Don Gabriele Tamilia e il Sindaco, nella breve sosta al Santuario della B.V. della Libera, e dal popolo di Ripabottoni con a capo il parroco Don Ottavio Pellegrino e il Sindaco lungo le vie del paese e nella bella chiesa parrocchiale.

 

 

 

 

In Morrone il «Corpo santo» è giunto verso le ore 12, scortato da carabinieri motociclisti e da altre forze dell’ordine, accompagnato dal Vescovo diocesano, dal parroco della Cattedrale di Larino, dai parroci di Salle, di Morrone, di Provvidenti, di Ripabottoni, dai Sindaci di Salle, di Morrone, di Provvidenti e di Ripabottoni, indossanti la fascia tricolore, da decine e decine di macchine e dai pullmans.

All’ingresso del paese sono ad attendere l’arrivo delle venerate reliquie del B. Roberto il Sac. D. Giuseppe Mustillo, le Suore, le Associazioni parrocchiali e altre organizzazioni con relative bandiere, e tutto il popolo, in numero inverosimile, festante e commosso.

In piazza il Sindaco di Morrone porge il saluto della cittadinanza.

Nella Chiesa Parrocchiale viene concelebrata una S. Messa dal Vescovo Mons. Santoro e dai due parroci di Salle e di Morrone, durante la quale il Vescovo parla con entusiasmo e calore del B. Roberto.

Alle ore 18,30 s’è celebrata la funzione mariana e la S. Messa; dopo di esse s’è iniziato un turno di preghiere innanzi all’urna del Beato che si è protratto fino a notte inoltrata.

Il giorno 20 maggio è giunta una folta comitiva di Sallesi in pellegrinaggio, capeggiata da Benino Di Monte, vice sindaco e dal Sac. don Dino Galteri.

Alle ore 11 ha avuto luogo una solenne Concelebrazione, durante la quale il Vescovo ha svolto un altro pensiero sul B. Roberto. La S. Messa è stata concelebrata dal Vescovo Santoro, dal Vicario Gen. dell’archidiocesi di Chieti Mons. De Luca, dal parroco di Salle don Domenico Saraceni, dal parroco di S. Martino in Pensilis don Giulio Mastrogiacomo, dal Can. don Raffaele Faccone, dal Sac. Prof. don Giovanni Parente, dal Sac. don Michele Valentini, rettore del Seminario di Larino. (Di essi n° 6 nati a Morrone).

La processione con «il corpo santo», a cui hanno preso parte anche il parroco di Ripabottoni don O. Pellegrino e il parroco di Castellino del Biferno don Giovanni Petrucci, è stata veramente imponente per la moltitudine dei Morronesi e dei forestieri presenti e per la devozione con cui si è svolta. L’urna è stata portata, anche se per poche ore, nella linda chiesetta, posta ai piedi dell’abitato, dedicata a San Roberto da Salle (perché così da oltre tre secoli a Morrone è chiamato e venerato), sorta sui ruderi dell’antico monastero dove Egli visse negli ultimi anni e dove morì.

Dalla sua chiesetta nel pomeriggio «il corpo santo» è ripartito alla volta di Salle, accompagnato dal popolo fino all’inizio del paese, da numerose macchine fino a Larino o a Termoli, dal Vescovo Mons. Santoro, dal parroco, dal Sindaco ed altri pochi di Morrone fino a Salle.

Il Beato Roberto ha parlato ai nostri cuori, non ha lasciato un vuoto, ma ha creato una nostalgia per altri incontri.

[…]

 

 

Prof. LUIGI PARENTE

e Sac. DANIELE FIMIANI

 

 

Morrone del Sannio, 26 maggio 1973

 


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