Due Papi?

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an. 332 - § 2. Nel caso che il Romano Pontefice rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno la accetti.

 

(Codice di Diritto Canonico)

 
 

«Il “sempre” è anche un “per sempre” - non c’è più un ritornare nel privato. La mia decisione di rinunciare all’esercizio attivo del ministero, non revoca questo. Non ritorno alla vita privata, a una vita di viaggi, incontri, ricevimenti, conferenze eccetera. Non abbandono la croce, ma resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso».

 

Benedetto XVI, Udienza Generale (27 febbraio 2013)

 

 

   Siamo ancora in attesa di qualcuno che ci venga a chiarire lincongruità tra le suddette due affermazioni.

 

Chi è il Papa?

 

Pubblicato LUNEDÌ, 13 MAGGIO 2013

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Commenti: 5
  • #1

    Giovanni (domenica, 19 luglio 2015 19:36)


    Le stesse considerazioni sono oramai riprese e divulgate da numerosi commentatori cattolici. Antonio Socci intitola un suo articolo FORSE NON E’ CANONICAMENTE VALIDA LA “RINUNCIA” DI PAPA BENEDETTO. Tutto da leggere:
    http://www.antoniosocci.com/2014/02/forse-non-e-canonicamente-valida-la-rinuncia-di-papa-benedetto/

  • #2

    Antonio (martedì, 21 luglio 2015 19:52)


    Se un Papa dice che "rinuncia all'esercizio attivo del ministero petrino", come fa Benedetto, chiaramente non rinuncia al ministero petrino, ma solo al suo "esercizio attivo", cosa che in 20 secoli di storia non si è mai verificata. Siamo chiaramente ad una svolta epocale. Papa Benedetto, poi, ha voluto conservare l'abito, il nome, il titolo di Sua Santità e, per ultimo, perfino lo stemma papale. Infine egli ha scelto di abitare nel "recinto di Pietro". Un osservatore mediamente attento e sufficientemente illuminato dallo Spirito Santo non avrebbe alcuna difficoltà a discernere chi sia il Successore del Principe degli Apostoli.

  • #3

    pinomiscione (mercoledì, 22 luglio 2015 19:35)


    Gli affondi di Antonio Socci sulla delicata vicenda oramai non si contano. "Chi è il Papa?" si chiede:

    http://www.antoniosocci.com/2014/05/ora-perfino-il-corriere-e-messori-scoprono-che-ci-sono-due-papi-ripetendo-quello-che-avevamo-scritto-noi-tre-mesi-fa-ma-fingono-di-non-saperne-le-conseguenze-ritirano-la-mano-dopo/

    Ed infine, sempre Socci fa esplodere il botto finale: "Non è Francesco", il suo ultimo libro; ovvero "Non è papa". Per chi conosce nei particolari la storia presentata in questo sito, direi "Non è Michele!".

  • #4

    Giovanni Episcopo (domenica, 26 luglio 2015 02:42)


    San Roberto Bellarmino, Dottore della Chiesa, sentenzia: "Dubius papa habetur pro non papa". Rassegnamoci ...

  • #5

    pinomiscione (venerdì, 17 giugno 2016 13:58)


    Il 20 maggio scorso, il Prefetto della Casa Pontificia, nonché Segretario particolare del "Papa emerito" Benedetto XVI, ha pronunciato nell'aula magna della Pontificia Università Gregoriana delle sbalorditive parole, circa il reale "status" di Joseph Ratzinger. Ne riporto solo alcune:
    «Dall’elezione del suo successore Francesco il 13 marzo 2013 non vi sono dunque due papi, ma de facto un ministero allargato – con un membro attivo e un membro contemplativo. Per questo Benedetto XVI non ha rinunciato né al suo nome, né alla talare bianca. Per questo l’appellativo corretto con il quale rivolgerglisi ancora oggi è “Santità”»

    http://www.acistampa.com/story/bendetto-xvi-la-fine-del-vecchio-linizio-del-nuovo-lanalisi-di-georg-ganswein-3369

    Da quel giorno, molti hanno compreso che qualcosa di veramente importante, di portata epocale, sta accadendo al vertice della Chiesa, poiché è ben chiaro che il "ministero allargato", non essendo contemplato dall'Ordinamento della Chiesa, risulta essere un espediente retorico per celare, almeno in questo frangente, l'indicibile ...

    Qui la precisa analisi di Sandro Magister, stimato vaticanista de "L'Espresso".

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351317

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