La Cappella settecentesca

CAPPELLA DI S. PRIMIANO

Cimitero di Larino

(inizio XVIII sec.)

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ntorno al 1720, durante l’episcopato di mons. Carlo Maria Pianetti (1706-1725), l’antica chiesa a tre navate e l’annesso monastero vennero abbattuti perché pericolanti. Al suo posto venne iniziata la costruzione dell’attuale Cappella, ultimata dal vescovo Tria, oggi inclusa nel cimitero comunale (G.A. Tria, Memorie Storiche…, pp. 361, 363-364, 749;  A.   Magliano,  Brevi Cenni

 
 

storici..., pp. 56, 91-92; G. Masciotta, Il Molise dalle origini ai nostri giorni, p. 153; U. Pietrantonio, I Benedettini nella diocesi di Larino, pp. 147-148; S. Moffa, Martiri del Molise..., p. 113; G. Mammarella, Larino sacra..., II, p. 66; Id., I Santi Martiri Larinesi, p. 39). Il Ferrara ritiene che la demolizione sia avvenuta nel 1715, a seguito dei terremoti del 1688 e del 1772 (sic!, ma 1712) [La Diocesi di Trivento, p. 430].

 

 

 Mons. Pianetti e i resti della basilica medievale, o del coevo monastero benedettino

 

 

   La Cappella era continuata ad appartenere all’Ordine di Malta, unitamente ai beni immobili annessi. Di quella che venne denominata “Commenda di San Primiano” si ricordano i nomi di due suoi commendatarii: Pelletta  (in vita nel 1562) e Cedronio [G. e A. Magliano, op. cit., pp. 183-184 e n. (c); G. Masciotta, op. cit., p. 153]. Se ne ha conoscenza a motivo di una controversia, sfociata in una causa, tenutasi nel 1785, in cui si metteva in dubbio la donazione all’Ordine di Malta. I due attori erano l’università di Acquaviva Collecroce, nel cui territorio erano diversi beni detenuti dalla Commenda, ed il Baly Cedronio, ultimo Commendatore di San Primiano (1785). Difatti, con la Bolla Dum Collatis, in quell’anno le commende vennero abolite e incamerate nel Regio Demanio. Durante il Regno dei Borboni la “Commenda di San Primiano” fece parte della dotazione dei principi reali (A. Magliano, op. cit., p. 91).

 

 


 la Cappella settecentesca di S. Primiano

 

 

La Cappella settecentesca, affidata sin dal 1827 alle cure del Capitolo Cattedrale, quindi incamerata in data 31 luglio 1868, in seguito ai provvedimenti governativi relativi ai beni ecclesiastici, venne ceduta all’Amministrazione Municipale di Larino il 16 maggio 1899, come da verbale redatto dall’Intendenza Generale di Campobasso. Si faceva obbligo al nuovo proprietario di lasciarla aperta al culto e di non variare alcunché senza la «preventiva autorizzazione del Governo» (U. Pietrantonio, op. cit., pp. 147-148).

 

 



Interno della Cappella

 

 

Di questa Cappella così ci dice mons. Tria nelle sue Memorie:

 

Questa adunque è Chiesa antichissima, che fu a tre navi, le quali furono fatte abbattere d’ordine di Monsignor Pianetti, e dato principio a d. picciola Chiesa, è terminata a tempo del nostro governo, con un ben comodo Romitorio per uso di due Romiti, da’ quali si abita per la sua custodia, non lungi dalla strada maestra, che conduce da Larino ad Ururi.[1]

 

Un «ben comodo Romitorio per uso di due Romiti»: questo fu l’epilogo – invero non molto glorioso – dell’antico sito cultuale generato dalle tombe dei Martiri Larinesi.

 

 

La Cappella e il simulacro del Santo nei giorni di festa


Dopo il restauro (2014)

 

 

Alcuni locali annessi alla Cappella, identificabili col «romitorio», erano ancora visibili agli inizi del Novecento (U. Pietrantonio, op. cit., pp. 147-148).

 

Un recente restauro ne ha consolidato le strutture e ne ha rimesso a nuovo linterno.

 

 

 

Bibliografia:

 

V. Ferrara, La Diocesi di Trivento. (Periodo delle origini), Penne 1990

A. Magliano, Brevi Cenni storici sulla Città di Larino, Larino 1925, rist. anast. Larino 1986

G. e A. Magliano, Larino. Considerazioni storiche sulla Città di Larino, Campobasso 1895, rist. anast. Larino 2003

G. Mammarella, Larino Sacra. La diocesi, la genesi della cattedrale, i SS. Martiri Larinesi, II, San Severo 2000

G. Mammarella, I Santi Martiri Larinesi, a cura del Centro di Servizio per il Volontariato “Il Melograno” di Larino e della Chiesa dei SS. Martiri Larinesi in Larino, Termoli 2001

G. Masciotta, Il Molise dalle origini ai nostri giorni. Il Circondario di Larino, IV, Cava dei Tirreni 1952, rist. Campobasso 1985

S. Moffa, Martiri del Molise delle primitive comunità cristiane, in «Almanacco del Molise 1989», II, pp. 105-114

U. Pietrantonio, I Benedettini nella diocesi di Larino, in «Archivio Storico Molisano» IV/V (1980-1981), pp. 139-153

G.A. Tria, Memorie Storiche, Civili ed Ecclesiastiche della Città, e Diocesi di Larino Metropoli degli Antichi Frentani …, Roma 1744, rist. Isernia 1989

 

 


    [1] G.A. Tria, op. cit., p. 361.

 

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