Manfredonia - “Acqua di Cristo”

 

Il toponimo deriva da una omonima sorgente d’acqua dolce, non del tutto interrata; difatti ancora oggi piccole fonti fuoriescono dalle rocce, dando acque purificanti e purgative. Le sorgenti erano un tempo dedicate ad Ercole. Col Cristianesimo furono consacrate a Gesù Cristo.

 

La leggenda vuole che molti, affetti da gravi malattie, siano guariti bevendo quest’acqua.

 

   Significativo anche l’antico rituale osservato, fino a qualche tempo fa, dai pastori provenienti dalle vicine campagne, i quali lavavano le loro pecore immergendole nel mare. In questo modo il vello acquistava più valore, perché più pulito e più soffice (cfr. Ap 7,13-15: «Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: ‹ Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono? ›. Gli risposi: ‹ Signore mio, tu lo sai ›. E lui: ‹ Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro › »; vd. anche Ap 22,14).

 

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