“Et posuit os meum quasi gladium acutum”


 

L’immagine della spada ricorre nel Nuovo Testamento diverse volte e con accezioni del tutto coincidenti; innanzi tutto in Lc 2,34s, per bocca del profeta Simeone: «Egli (scil. Cristo) è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te (scil. Maria) una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori»; lo stesso termine greco ρ́ομφαία – arma da guerra, larga, lunga e a doppio taglio, in dotazione ai legionari romani – ricorre in Ap 1,16, nella Visione introduttiva in cui è descritto il Messia: «Teneva nella sua destra sette stelle e dalla bocca usciva una spada affilata, a doppio taglio».

 

Termine diverso – μάχαιρα –, assimilabile piuttosto a un pugnale, ricorre in Eb 4,12, in cui la spada assume il significato della parola di Dio: «viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore», come pure dice l’Apostolo in Ef 6,17: «prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio».

 

Ma il termine si ritrova soprattutto per bocca di Cristo stesso (Mt 10,34), in cui si prefigura la divisione tra bene e male operata dalla Divina Parola incarnata: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada».

 

Nell’Antico Testamento la parola “spada” assume piuttosto il significato di strumento del castigo divino, come ad esempio ripetute volte nel libro di Ezechiele. Analogo concetto di strumento di forza è soprattutto adoperato in Gn 3,24 per descrivere proprio l’Arcangelo Michele, benché non nominato, posto a guardia del giardino di Eden, unitamente ai cherubini, dopo la caduta dei Progenitori, che avevano disobbedito proprio alla Parola di Dio: «Scacciò l’uomo e pose a oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada guizzante, per custodire la via all’albero della vita».

 

Mi pare che proprio questo passo compendi il significato della spada nel simulacro angelico: la Parola di Dio, di fronte alla quale ci si deve porre in ogni caso, per incamminarsi sulla via della salvezza ovvero rifiutarla e sprofondare nella dannazione eterna. E Maria, Madre dei popoli, dell’umanità tutta, dovrà inesorabilmente subire lo strazio morale della divisione della sua progenie: la spada che le trapasserà l’anima.

 
   

Processione della Sacra Spada di San Michele Arcangelo

Scrivi commento

Commenti: 0
About

home