Il Culto della Divina Misericordia

SANGUE E ACQUA

Gesù confido in te

(Is 50,10)

 

home

 

Image and video hosting by TinyPic

al Cuore trafitto del Cristo escono i due raggi, rosso e pallido: il “sangue” e l’ “acqua”. Egli è il Medico Divino che va per il mondo a curare l’umanità sofferente, donando la Sua Misericordia. «Jezu ufam Tobie», è la scritta posta ai piedi del Cristo: «Gesù, confido in Te» (cfr Is 50,10).

 

  Linterpretazione corrente data a questo culto è imprecisa e a volte fuorviante. I due raggi vengono solitamente  identificati  come  i   due sacramenti  del-

 
 

l “Eucaristia” e del “Battesimo”. Senonché, secondo logica, nelliniziazione cristiana il Battesimo viene prima dell'Eucaristia, e perciò i segni legati ai due sacramenti dovrebbero essere invertiti: “acqua” e “sangue”. In ogni caso, non si capisce – alla luce di questa lettura tradizionale – come si possa manifestare la Misericordia Divina, se non interpretandola nel giusto modo, che è questo:

 

«Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati» (Mc 10,39): il “sangue” e l’ “acqua”.

 

   Il “Battesimo” cui fa riferimento il culto della Divina Misericordia è dunque un “Battesimo di sangue” (Lc 12,50).

 

   Ogni altra lettura non spiega in cosa consista questo particolare culto, voluto significativamente dal papa Giovanni Paolo II nella Domenica in albis, Ottava di Pasqua ed istituito in occasione della canonizzazione della suora polacca Maria Faustyna Kowalksa (30 aprile 2000); come a dire: disserrata la strada verso la salvezza, dopo il Sacrificio redentore di Nostro Signore Gesù Cristo, essa viene sigillata dal “battesimo di sangue” dellAgnello-Cristo, così come descritto nella Visione profetica di Fátima: l’Esodo definitivo dal “sangue” all’ “acqua”, verso il Monte sacro a Dio, il Sion, con la Pasqua oramai alle spalle.

    In questo modo comprendiamo quale mirabile analogia si venga ad avere con la Prima Pasqua, quella del Popolo dellAntica Alleanza, in cui il “sangue dell’agnello si configurava come indispensabile segno di salvazione per essere liberati dalla tirannia egizia e poter entrare nella Terra Promessa (Es 12,7 ss.).


I riferimenti presenti nella Scrittura sono molteplici:

 

   Ci sarà un sentiero e una strada e la chiameranno via santa; nessun impuro la percorrerà. … Vi cammineranno i redenti. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo (Is 35,8-10); Si formerà una strada per il resto del suo popolo che sarà superstite dall’Assiria, come ce ne fu una per Israele quando uscì dalla terra d’Egitto (Is 11,16). Egli stesso – Agnello immolato –, è nostra Pasqua (1Cor 5,7): è la via, aperta nella verità, per accedere alla vera vita (cfr Gv 14,6), proprio in questi nostri drammatici tempi, in cui si tende a rimuovere il significato della Messa come Sacrificio redentore: Chi ha aperto la breccia li precederà; forzeranno e varcheranno la porta e usciranno per essa. Marcerà il loro re innanzi a loro e il Signore sarà alla loro testa (Mi 2,13).

 

   E infine gli Israeliti, nel momento più difficile della loro parabola, che già si annuncia prossimo, non potranno non riconoscere in questo fatto mai a essi raccontato (Is 52,15) – Pasqua cosmica (CCC 675, 677) – l’avvenimento fondante della loro storia, e si convertiranno alla vera fede (cfr Rm 11,26; Is 49,5s). Diversamente, credo non vi sarebbe altro motivo per il Popolo della Prima Alleanza per riconoscere nel Cristo Salvatore il Messia tanto atteso.

  

   Sono giunte le nozze dell’Agnello; la sua sposa è pronta (Ap 19,7); Il terzo giorno ci fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli (Gv 6,1s).

 

“Salve Regina, Mater Misericordiæ”: Tu che hai generato nel tuo grembo spirituale, per opera dello Spirito Santo, l’Agnello senza difetti e senza macchia figlio “amato” dal Figlio , dono che hai offerto al Padre col tuo Cuore Immacolato, “in riparazione” del peccato che esiste nella Chiesa, prega per noi.

 

 

Scrivi commento

Commenti: 0
About

home